La deportazione dalla Germania all'Alto Adige di famosi internati nei lager

Nel libro Hans-Günter Richardi documenta per la prima volta il trasporto di prigionieri speciali da campi di concentramento tedeschi in Alto Adige. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i 135 prigionieri provenienti da 17 nazioni europee erano stati trasportati nella “Alpenfestung”, cioé una fortezza alpina, dove avrebbero dovuto essere a disposizione del capo della polizia di sicurezza e dell’ Obergruppenfùhrer e generale delle SS dott. Ernst KaltenBrunner per le trattative con gli alleati occidentali.

Ma l’impresa fallì. Il 30 aprile 1945 a Villabassa in Alto Adige la Wehrmacht tedesca liberò i prigionieri dalle SS e ne assunse la tutela. Quello stesso giorno il comandante Wichard von Alvensleben portò i prigionieri all’Hotel Lago di Braies, dove la proprietaria Emma Heiss-Hellensteiner li accolse, consentendo loro un vero e proprio “ritorno alla vita”.

Nel capitolo “Gesti di umanità a Villabassa” Caroline M. Heiss descrive la disponibilità degli abitanti del paese nei confronti degli ex prigionieri e nel capitolo “Albergatrice e grande donna – Emma Heiss-Hellensteiner (1888-1959)” Hans Heiss tesse le lodi di sua nonna.

Il libro contiene anche un elenco dei nomi di tutti i prigionieri che facevano parte del trasporto in Alto Adige.

Autore: Hans-Günter Richardi con contributi della d.ssa Caroline M. Heiss, che ha scritto anche il prologo, e del dott. Hans Heiss.

312 pagine con 163 illustrazioni.
Copertina cartonata con sopraccoperta
ISBN 978-88-7283-230-6
Pubblicato dal Comune di Villabassa
Edizioni Raetia, Bolzano 2006, 2. edizione

Disponibile in libreria

€ 31,50