L’Hotel Lago di Braies conta su un passato di successi di oltre cent’anni. Il Grand Hotel fu costruito da Eduard Hellensteiner su incarico di sua madre, la famosa albergatrice tirolese Emma Hellensteiner (1817-1904), che, nota come “Signora Emma”si fece un nome quale pioniera agli inizi del turismo tirolese.

Della progettazione dell’edificio fu incaricato il famoso architetto viennese Otto Schmied che, con la costruzione dell’Hotel Lago di Braies, concepì un’opera d’arte unica nel suo complesso. Con la sua architettura lineare e di forte carattere la struttura si armonizza meravigliosamente con il paesaggio alpino circostante.

La casa fu inaugurata il 10 luglio 1899. Ospiti importanti di circoli e delle famiglie aristocratiche della monarchia austriaca trascorsero qui lunghe notti estive. Così, tra l’altro, soggiornò qui all’Hotel con tutta la famiglia e il suo seguito, l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria – Ungheria.

La storia dell’albergo è strettamente legata a quella del famoso trasporto degli ostaggi alla fine della seconda guerra mondiale. 139 prigionieri importanti provenienti da 17 paesi europei furono prelevati dal campo di concentramento nazista di Dachau quali ostaggi delle SS e deportati “nell’Alpenfestung” Sudtirolo. Il 30 aprile 1945 i prigionieri furono liberati dalla Wehrmacht tedesca a Monguelfo e portati all’Hotel Lago di Braies. Qui furono accolti dalla proprietaria dell’albergo che diede loro la possibilità del “ritorno alla vita”.

 

 

Archivio storico Lago di Braies – un viaggio nel passato

Più di settant’anni di storia europea sono stati scritti all’Hotel Lago di Braies. In qualità di ospite della nostra casa potrete rivivere nella memoria i fatti storici e gli accadimenti drammatici di allora nei luoghi originali dove sono successi. L’archivio di storia contemporanea del Lago di Braies, inaugurato nel 2006, con la sua ricca raccolta di documenti è dedicata ai temi contemporanei seguenti:

  • Le origini del turismo in Alta Pusteria
  • Gli inizi dell’alpinismo nelle Dolomiti della Valle di Braies: sulle orme di Paul Grohmann (1838-1908) e del Dr. Victor Wolf Edler von Glanvell (1871-1905)
  • Il fronte dolomitico nella prima guerra mondiale
  • Il trasporto e la liberazione dei prigionieri speciali dal KZ di Dachau

All’archivio è collegata una biblioteca di presenze alla quale hanno accesso anche gli ospiti dell’albergo che ne siano interessati. Inoltre nell’Hotel si tengono conferenze, simposi e seminari che vengono organizzati dall’archivio di storia contemporanea.